PRIMO SOGNO


Le labbra allucchettate
         e giochi la perenne partita
                   nella testascacchiera
mentre un uccello sovrano
ne raspa la materia,

Nel silenzio notturno
luccicanti parole
rischiarano le tenebre
e mille albe sospese
sono pronte al risveglio.

Ecco cattedrali volteggiare
su pianure riarse, ali di bimbi
                          le sostengono,
e cactus e serpenti padroni.

Ecco, invitante e lontana,
la teiera d'Oriente, mentre
il sogno rientra pian piano
nella testascacchiera e si fuga
in una bocca serrata.